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Hi everyone, and welcome to my bi-lingual English Italian blog! Here you will find every post written firstly in English and then (badly!) in Italian. I welcome all your suggestions, comments, emails and (above all) your corrections!

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mercoledì 28 gennaio 2009

Quo Vadis, Baby

When I first started reading Italian books a year or so ago, I set the bar way too high for myself. I figured I should be reading stuff like Dante’s Inferno or Boccaccio’s The Decameron, and it took me a while (and a fair share of demoralisation) to realise that that this was far too challenging a task for a beginner.

So, I set my sights a little lower, and started reading less challenging material, and that’s when I stumbled across Italian crime novels.

In England and America it’s customary for highbrows to turn their noses up at so-called ‘genre’ novels, i.e. those novels that can be slotted into a specific category such as thriller, sci-fi, horror, romance, crime, western, legal, historical and erotica.

Certainly, when I was an English undergraduate twenty years ago, we rarefied students never sullied our fingers by turning the pages of anything other than a timeless classic of English, American or European literature such as War and Peace or Great Expectations, or the modern ‘literary novel’ equivalent written by a lion of contemporary literature such as Salman Rushdie or JM Coetzee.

However, for language students there’s a lot to be said for reading genre novels to develop a familiarity for your target language. For starters, genre novels (especially those in the thriller, horror and crime genres) tend to use language that is more contemporary, accessible and colloquial than classic or literary novels, so readers run less risk of learning outdated and obsolete words and expressions. Also, given that prolific genre authors often publish a new novel every year or 18 months, their novels tend to be rooted in the here-and-now, with topical plot lines adding colour and verisimilitude to the work. This immediacy is fascinating for the foreign reader.

And this brings me to Quo Vadis, Baby by Grazia Verasani, which I finished reading this morning. This novel is a perfect example of what I’m talking about above. The language is accessible, the plot is intriguing, and the characters do normal, everyday things like smoke, drink, make love, fight, get drunk, fall down, cook dinner for their friends and argue with their parents. In a nutshell, the book was a joy to read from the first word to the last and I heartily recommend it to students of Italian everywhere! I’ve just bought another of Verasani’s books, called ‘Tutto Il Freddi Che Ho Preso’, and I can’t wait to start reading it!

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Quando ho cominciato a leggere i libri italiani un anno fa, ho chiesto troppo di me stessa. Ho pensato che dovrei leggere i libri come Purgatorio di Dante o Il Decameron di Boccaccio, e ha voluto un po’ di tempo (e un sacco di demoralizzazione) di rendermi conto che questo fosse un compito troppo difficile per una principiante.

Quindo, ho ridotto le mie aspettative, e ho cominciato a leggere il materiale meno ambizioso, ed a questo punto mi sono imbattuta nei gialli italiani.

In Inghileterra e negli Stati Uniti, è consuetudine per gli intellettuali di sdegnano i cosiddetto ‘romanzi a tema’, cioè quei romanzi che possono essere inclusi nell’una categoria discreta come thriller, fantascienza, orrore, romanzi rosa, gialli, western, legale, storico e erotica.

Certamente, quando ero una studentessa universitaria venti anni fa, noi studenti rerefatti non infangavamo mai le dita girare le pagine dei libri che non sono stati classici eterni delle letterature Inglese, Americana e Europea come ‘Guerra e Pace’ o Grandi Speranzi’, o invece l’equivalente moderno di uno scrittore di grande reputazione come Salman Rushdie o JM Coetzee.

Comunque, per gli studenti delle lingue, i libri a tema hanno un buon vantaggio, perché aiutono i lettori di sviluppare una familiarità per la lingua d’arrivo. Tanto per cominciare, i romanzi a tema (soprattutto quei della categorie thriller, orrore e crime) tendono a usare un linguaggio più contemporaneo, avvicinibile e colloquiale che i classici o i libri letterari, e quindi è meno probabile che i lettori imparino le parole e le espressioni obsolete. Anche, dato che spesso gli scrittori a tema pubblichino un nuovo romanzo ogni anno o diciotto mesi, i loro libri tendono essere radicati nel presente, con le trame d’attualità che aggiungiono colore e verosimiglianza al libro. Questa immediatezza è molto affascinante per un lettore straniero.

E questo mi porta al libro ‘Quo Vadis, Baby’ di Grazia Verasani, che ho finito stammatina. Questo romanzo è un esempio perfetto delle cose di cui ho parlato qui sopra. Il linguaggio è avvicinibile, la trama è intrigante, ed i personnaggi facciono le cose normali, come fumare, bere, fare l’amore, lottare, ubriacarsi, cadere, cucinare la cena per gli amici e littigare con i suoi. In parole povere, questo libro era una fonte di gioia dalla prima all’ultima parola, e lo raccomando a tutti gli studenti d’italiano! Ho appena comprato un altro libro di Verasani che si chiama ‘Tutto Il Freddi Che Ho Preso’, e non vedo l’ora di leggerlo!

3 commenti:

Nemo ha detto...

daro' un'occhiata alla lista GOOD SITES FOR ENGLISH LEARNERS! Buona idea, grazie!

Zahra ha detto...

Hello Jane,

How are you?

I was searching who has linked to my blog that I came across ur blog. You have a very very cool blog. To be honest with you, I do like learning Italian. Now, I am working on my master thesis. I wanna stay focused on Italian language as well. Recently I have found a cool Italian book. Wanna read it. Your blog has prompted me to take learning Italian more seriously than before.

In my blog u can find a link to ur blog.

Warm regards,

Zahra


http://my-english-book.blogspot.com

DANIELE ha detto...

Per scaricare i podcast delle trasmissioni radio RAI è possibile collegarsi al forum:

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